La gravidanza vista dai papà

trans_incintoScorrendo un interessante articolo sul significato e le attenzioni che hanno i papà nei confronti delle mamme dal momento in cui vengono a conoscenza della gravidanza, è un sorriso che mi si stampa sul viso all’osservare come una figura unicamente autoritaria, cresce in qualcosa di coinvolto e di partecipe nellanuova condizione che attraversa la sua compagna.

Infatti quanto più la mamma si è estraniata dal pensiero comune che dovesse passare in completo riposo l’intera gravidanza, o buona parte della stessa, tanto maggiore è cresciuto il senso di responsabilità che il padre si è sentito di prendere nei confronti della  futura mamma e del nascituro.

Questo ha portato l’uomo a caricarsi di stress impedendogli di godersi l’attesa, cosa che, invece, è auspicabile per una serie di motivi che avrò modo di farvi presente in questo articolo e negli altri a venire.

Uno dei motivi per cui l’uomo non deve farsi carico emotivo di questa situazione è la tensione e l’ansia che si vengono a creare, che possono influenzare assai megativamente il già instabile equilibrio emotivo della futura madre che, tra sbalzi ormonali, poco sonno, calci e, cosa che si può verificare, un eccesso di energia da scaricare, ha già i suoi bei motivi per essere tesa. E tutto questo non considerando il senso di nausea e mancamento che accompagna le prime fasi della gestazione.

Ciò che potrebbe coccolare, senza eccessi, la donna è,faccio solo un esempio, prepararle le pillole di integratori che deve prendere, ma NON consigliare quali deve prendere, poichè per tale scopo esistono i ginecologi.

Una delle sensazioni ricorrenti in gravidanza nell’uomo è il senso di impotenza, quindi  la sensazione di non poter essere di aiuto in alcun modo se ci sono dei problemi durante la gravidanza (tra i quali i sopracitati problemi ormonali ed emotivi…sono solo quelli meno preoccupanti). Per tutti quelli che si sono sentiti così comunico che se ci sono problemi e sono risolvibili, ancora una volta lasciatelo fare agli esperti.

Quello in cui vi potete cimentare è alleviare le attività che la futura mamma deve svolgere, sempre senza cadere nell’eccesso di zelo: la donna incinta NON è una malata quindi, anche se il carico di lavoro deve evidentemente diminuire, non deve essere ridotto a zero perché se no la donna comincia a pensare e… più pensa più le vengono idee, voglie e altre strane cose legate sempre agli squilibri ormonali di cui ho già parlato…che possono farla entrare in uno stato di depressione!

Come agire?

Faccio un esempio che vi darà poi una idea generale: se si devono lavare le stoviglie,statele vicino sciacquandoli e asciugandoli, in modo che il compito si faccia più veloce ed emotivamente più soft, perchè conversare del più e del meno è piacevole tra un’incombenza e l’altra.

Se vi sentite proprio in dovere di fare qualcosa il consiglio che vi do è quello di sollevare la donna da incarichi che necessitano di eccessivi sforzi della schiena: come piegarsi per raccogliere qualcosa o sollevare pesi eccessivi. Inoltre massaggiare la schiena e le gambe attenua notevolmentele tensioni dovute al peso che si porta dietro (ops…davanti:-P).

~ di ehl2000 su Novembre 11, 2008.

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