Il Natale di Gesù
Il Natale è la più importante festa dell’anno cristiano, possiamo meglio definirlo come un periodo di una serie di festeggiamenti che partendo dal solstizio d’inverno arrivano fino all’Epifania. Questo ciclo di feste nella cultura popolare era legata alla chiusura di un ciclo stagionale e all’apertura del nuovo ciclo.
La festa appartiene all’anno liturgico cristiano e nella Cristianità occidentale cade il giorno25 didicembre, mentre nella Cristianità dell’oriente viene celebrato il sesto giorno del mese di gennaio.
L’arrivo di Gesù sulla Terra viene fatto viene inserita in un periodo dal 10 al 4 a.C. , ma il Natale non venne introdotto subito come festa cristiana, ma bisogna attendere l’arrivo del IV secolo perchè faccia la sua comparsa nell’Impero Romano, e nelle zone dell’Oriente anche più tardi.
Nel 274 d.C. grazie ad Aureliano fu introdotta al 25 dicembre la Festa solare. E dall’associazione della festa cristiana a questa festa pagana che ha origine la tradizione del ceppo natalizio, ceppo che nelle case doveva bruciare per 12 giorni di seguito e doveva essere preferibilmente di quercia, un legno propiziatorio, che, da come bruciava, faceva presagire come sarebbe stato l’anno venturo.
Il Cristianesimo inserì nelle proprie concezioni religiose culture popolari esistenti in precedenza così da trasformare il giorno del dio solare e agricolo dell’Egitto e della Persia del Natale cristiano, infatti nel 337, papa Giulio I fissa il Natale nella stesa data.
Non è solo il giorno l’aspetto preso in prestito dalla cultura precristiana: l’abete era già nella tradizione celtica simbolo di vita e di speranza poiché non perde mai le foglie. La “cristianizzazione” è dell’VIII secolo quando S. Bonifacio fece crescere un abete al posto della quercia sacra a Thor e lo identifica con Gesù Cristo.
Magnifiche trasformazioni!!!
Fare sì che il Natale venisse inserito in un contesto invernale non fu facile perchè andava contro il racconto evangelico di S.Luca, che con i pastori che passano la notte all’aperto dava l’idea piuttosto di un ambiente primaverile. Poi c’era la precedente tradizione cristiana che fissava la nascita di Cristo in un giorno di primavera: Clemente di Alessandria l’aveva inserita al il 19 aprile, altri padri della Chiesa lo datavano al 18 aprile, altri ancora al 29 maggio o al 28 marzo.
Fu soltanto dopo molte discussioni ed esitazioni che i vescovi di Roma scelsero il 25 dicembre.
Ma quali furono le motivazioni che diedero per questa scelta?
I calcoli dei vescovi si basarono sul fatto che Gesù morì al suo 33esimo anno in data 25 marzo. Considerando la data di morte di Gesù la stessa in cui lui si era incarnato dentro al ventre di Maria e considerando la sua nascita avvenuta 9 mesi dopo…ecco che abbiamo di nuovo il magico numero… 25 DICEMBRE!!!
Quante contorsioni dietro qualcosa che adesso ci sembra scontato!
Interessanti a sapersi e ritengo sia anche interessante raccontarle ai propri figli, in modo che siano in grado di capire ciò che è fede e ciò che è una complicazione culturale ad essa associata.
Ma su questo voglio tornarci con calma, poichè è un argomento che mi mi interessa molto.




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